Le Esperienze a Saboba....

Silvia scrive:

Saboba e' completamente un altro mondo che fin dal primo momento mi ha sorpresa,travolta, svuotata e riempita.
E' un villaggio circondato da tantissimi altri piccoli villaggi, i classici villaggi da documentario con le capanne di fango circolari.

E qui l'africa e' donna.
Donne che trasportano bambini sulla schiena e di tutto sulle teste, donne che lavano nelle pozzanghere, donne che cucinano per ore, donne che a trent'anni (se ci arrivano) hanno gia' otto figli... E poi bambini, bambini ovunque, bambini - uomini, bambine - donne che fanno i lavori piu' duri, ma dai sorrisi comunque smaglianti e disarmanti nonostante il pancione gonfio vuoto o pieno solo di tiset (una pappa fatta di mais).

A una madre che mi porge suo figlio:
- ha mangiato stamattina?
- certo!
- che cosa?
- tiset
- mangerà a pranzo?
- certo!
- che cosa?
- tiset
- mangerà a cena?
- certo!
- che cosa?
- tiset
- e dei polli, delle uova che ne fate?
- li vendiamo, tanto non basterebbero per tutti
- che acqua bevete?
- l'acqua piovana
- la bollite?
- no perchè?
 -!!!

L'accoglienza nei nostri confronti e' straordinaria, vogliono essere aiutati e siccome c'e' un solo medico per 94000 persone (e adesso pare non ci sia più!) e comunque sta a Saboba che dista ore a piedi, basta dire che sei uno studente di medicina e che hai delle medicine che ti ritrovi una fila di bambini e adulti da dover visitare e medicare! mi ci vedete??? ma ti dici meglio io che niente! QUI NON C'E' NIENTE, QUI MANCA DAVVERO TUTTO.

E per raggiungere i villaggi moto, bicicletta, piedi, guadando pozzangherone, attraversando fiumi, sotto il cielo imponente africano che picchia sulla terra rosso vivo...
La vita è più che semplice, ci si sveglia all'alba col canto del gallo, si va a letto al tramonto, ci si lava con due secchi di acqua piovana al giorno. e' un ritorno al tempo scandito dal sole, alla primordialità, alle radici del mondo...

SILVIA
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