Le Esperienze a Saboba....

Paola scrive:

Grazie Diego di questa avventura,

di avermi coinvolto in questo viaggio che mi sta regalando sensazioni, emozioni, conoscenze tutte nuove. Leggendo a ritroso il DIARIO ROSSO mi rivedo tanto nei volontari che mi hanno preceduto. Appena arrivati in Africa, ad Accra, e ancora di più a Tamale, mi sono sentita persa, inutile ed inadeguata nel disordine chiassoso, nell’incommensurabile miseria e sporcizia caotica delle loro città. Ma poi per fortuna a Saboba, nella dimensione rurale di questo sconfinato continente, circondata da sconosciuti sorridenti e subito affettuosi, ho trovato la “mia Africa”, un ambiente amichevole e accogliente, dove integrarsi è stato più facile.

L’ACTION 11 è partita con energia, portandoci alla scoperta dei villaggi, delle scuole, del medical centre, della sofferenza, delle difficoltà ma anche dell’allegria, del rispetto, della laboriosità di questa gente. Spero che il mio piccolo contributo come dentista e volontaria sia stato utile a questa comunità. Io esco sicuramente arricchita nel mio amore per la vita da questi giorni di condivisione e confronto con il Ghana e i suoi magnifici abitanti. E’ stato bello per me cambiare ritmo: svegliarmi presto con la luce dell’alba e il canto del “nostro” gallo; trovare la casa già animata; fare colazione senza fretta circondata ogni giorno di più dal vocio delle persone curiose o bisognose che affollavano la veranda della guest house; aiutare Diego nelle sue visite multispecialistiche; nella distribuzione di farmaci e vestiti… ; andare con il mio gentile “assistente” Moses (a cui auguro tanta fortuna) all’ambulatorio dentistico allestito quasi dal nulla al Saboba Medical Centre; incontrare difficoltà e problemi e trovare subito insieme soluzioni nuove, facili, economiche; discutere nei briefing di fine giornata assegnando e ricevendo incarichi secondo le attitudini, come una vera squadra… in ACTION!!

In queste giornate lunghe, piene, serene, è stato anche bello pedalare nella savana cocente, incrociando sguardi e saluti, ricevendo sorrisi e “LAFEBEEE”; rilassarmi nella mia cameretta accogliente, pitturata di fresco dal caro Ernesto con i bambini sempre attaccati alla finestra, attenti ad ogni mia mossa e parola; leggere al sole, suscitando lo stupore del vecchio watchman; frequentare le interessanti riunioni dello Youth Club….

Ho sentito il tempo dilatarsi, rallentare come per darmi l’occasione di assaporare più cose possibili. Non è la mia ultima sera qui e magari scriverò ancora su questo diario ma, nella calma del Sunday time, volevo fissare i ricordi ancora freschi di queste giornate e soprattutto del nostro straordinario sabato sera senza luce: la guest house illuminata da candele, il cielo da lampi senza pioggia, la savana da lucciole giganti… e noi ragazzi rilassati e coinvolti in una fitta chiacchierata tra passato e futuro, spaziando tra Italia, Ghana e resto del mondo, tra risate, sogni, perplessità e progetti nel segno di una bella amicizia!

 

Paola

torna indietro