| Paola
scrive: In poco
tempo mi sono preparata a questa nuova esperienza, con molto entusiasmo
ma anche con tanta confusione in testa e dubbi perché non avevo
ancora ben capito cosa sarei andata a fare in Africa.
Un sogno da me tanto desiderato.Ciononostante
questa esperienza è stata per me grande fonte di ricchezza interiore
e maturazione personale.
Ai fratelli di Saboba ho voluto portare tutto il mio entusiasmo, la
voglia di fare e l'amore di cui ero capace. L’entusiasmo e la
gioia dei bambini poveri mi hanno rapito il cuore, penso che Saboba
con la sua gente resterà per sempre nel mio cuore.Alcune volte
non riuscivo a percepire le diversità dell’africa.. i tempi…
un mondo tutto da scoprire e capire.Ho avuto paura a volte, mi sono
ritrovata in situazioni difficili, ma con coraggio ho cercato di investire
le mie energie per gli altri e ora ritorno con un'esperienza di vita
arricchita, con tanta voglia di ritornare alla mia tanto amata Africa.
Che già mi manca tanto.Adesso vi racconto delle mie giornate:
sveglia presto, una discreta colazione con il cibo italiano da noi portato,
poi le attività o le visite nei villaggi. Le attività
erano: visite mediche (non lamentiamoci quando aspettiamo qualche ora!!!!
70/80 pazienti all’ giorno per il povero Diego) medicazioni delle
ferite, educazione sanitaria, corso di italiano e computer. I miei compiti
variavano dall’infermiera alle medicazioni, e il corso di Italiano.
Invece nei villaggi si faceva solo educazione sanitaria e distribuzione
di vestiti usati.
Auguro a tutti di poter fare la stessa esperienza una volta nella vita.
Mi stringo a voi in un forte abbraccio
Paola
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