| Giovanna
scrive: Cari amici,
simpatizzanti e membri di HEALTH-AID, vi scrivo a poche ore dalla mia
partenza.
La valigia sembra essere decisa a chiudersi e questo è già un passo
importante! Avrei da dire qualcosa a tutti voi: a Diego vorrei chiedere
come è andato il suo fatidico esame di clinica medica, vorrei anche
dirgli che sarei fiera, un giorno, di lavorare al suo fianco a Saboba
o "dove si aprirà la baracca" come lui stesso ha detto; è vero che non
conosco la tua parte "medica", ma la parte umana è più che sufficiente
per capire che saresti un gradito collega!
Ad Arianna vorrei dire un immenso GRAZIE per la lettera che mi ha scritto
(ma allora volete proprio farmi commuovere!) sono sicura che se ci passeremo
una buona dose di informazioni il programma per le mamme e i bambini
potrà avere un buon futuro! Prometto che ti farò sapere più che posso,
e soprattutto che ti fotograferò i bambini mentre giocano con aquilone
e bolle di sapone...
A Susy e Ilaria vorrei dire che salutarvi stasera e dirvi che ci vedremo
a Saboba è una delle cose più strane che mi sia mai capitata! Ho quasi
timore che, quando la nostra squadra sarà al completo, i Sabobiani inizieranno
a temere lo zelo delle studentesse italiane e la loro loquacità soprattutto
(piuttosto che tacere impareremo anche il dialetto africano!).
A Paolo, senz'altro il più organizzato di tutti, un ringraziamento per
la gestione pratica delle riunioni, della raccolta del materiale sanitario,
e quant'altro, spero che ad Accra ti farai prendere dallo spirito africano
e riuscirai a rilassarti un po': dopo l'annata di fuoco che hai avuto
te lo meriteresti! Ai neofiti dell'ospedale Sacco dico che vi fornirò
il maggior numero di informazioni possibili per convincervi a credere
in questo progetto!
Alle patronesse e collaboratrici varie dico che spero di mettere a frutto
tutto il lavoro che hanno fatto e questa spedizione è un tributo anche
al loro impegno. Ora è il momento dei saluti... porto a Saboba una parte
di tutto il nostro entusiasmo, dei nostri sorrisi e di quel calore che
si respira al tavolo delle riunioni di HEALTH-AID, vi riporto, in attesa
che li vediate di persona, i volti e gli occhi dei bambini del Ghana:
loro mi hanno chiamato in Africa, e loro mi ricorderanno ogni mattino
il motivo per cui ho risposto! Un bacione, Giò.
P.S. ho una paura folle dell'aereo, qualsiasi rito propiziatorio perchè
stia su è ben accetto, lascio al vostro buon cuore!!!
GIOVANNA |