I racconti dei nostri volontari...
Esperienze a Saboba

Dai nostri volontari in Ghana..

Durante i periodi estivi (Luglio-Agosto) e invernali (Novembre-Dicembre) si svolgono le nostre ACTION, che vedono coinvolti diversi volontari italiani che collaborano fianco a fianco con gli studenti di medicina locali. Ecco cosa ci raccontano ...

Paola scrive: Grazie Diego di questa avventura, di avermi coinvolto in questo viaggio che mi sta regalando sensazioni, emozioni, conoscenze tutte nuove. Leggendo a ritroso il DIARIO ROSSO mi rivedo tanto nei volontari che mi hanno preceduto. Appena arrivati in Africa, ad Accra, e ancora di più a Tamale, mi sono sentita persa, inutile ed inadeguata nel disordine chiassoso, nell’incommensurabile miseria e sporcizia caotica delle loro città. Ma poi per fortuna a Saboba...

Paola scrive: In poco tempo mi sono preparata a questa nuova esperienza, con molto entusiasmo ma anche con tanta confusione in testa e dubbi perché non avevo ancora ben capito cosa sarei andata a fare in Africa. Un sogno da me tanto desiderato.Ciononostante questa esperienza è stata per me grande fonte di ricchezza interiore e maturazione personale. Ai fratelli di Saboba ho voluto portare tutto il mio entusiasmo, la voglia di fare e l'amore di cui ero capace. L’entusiasmo e la gioia...

Alessandra scrive: Scorrono i giorni e nella mente si sommano le immagini come fotogrammi in sequenza, la partenza con i piccoli grandi timori, i dubbi le aspettative, l’aeroporto di Accra la valigia che non arriva. I ragazzi che ci vengono a prendere e subito un assaggio delle attese e delle trattative con i taxisti. Il sapore di Malto della birra di Accra, la città polverosa e nuova per occhi che non hanno mai visto l’Africa, il consolato e le speranze di David. E poi il viaggio...

Silvia scrive: "Sicuramente questo posto mi mancherà, mi mancheranno i sorrisi di tutti quei bambini con il pancino gonfio, il “via-vai” di gente che ogni giorno si fermava nella nostra veranda per chiacchierare, le battute di David e la sua risata…
Mi dispiace lasciare questa terra perché mi ci sono affezionata. È curioso come ci si possa affezionare ad un posto così diverso dal tuo... "

Francesca scrive: "Raramente mi è capitato di mettermi seduta a un tavolo, con un foglio bianco davanti agli occhi, una penna in mano e far fatica a scrivere. Forse ai tempi della scuola, ma allora il vuoto mentale era determinato dall’assurdità o dalla banalità delle tracce di alcuni temi che i professori si inventavano. Oggi, invece, in questo dolcissimo pomeriggio di settembre, a poco più di tre settimane dal mio ritorno dal Ghana, il “panico da pagina bianca” è legato alla sovrabbondanza di incontri,

Andrea scrive: "Ritengo specialmente nella prima settimana di aver fatto alcuni errori di valutazione delle persone e, soprattutto di non aver ragionato diciamo da "manager" cosa che non è propio nel mio DNA purtroppo o per fortuna. Mi riferisco in particolare al fatto di ..."

Giovanna scrive: "Cari amici, simpatizzanti e membri di HEALTH-AID, vi scrivo a poche ore dalla mia partenza.
La valigia sembra essere decisa a chiudersi e questo è già un passo importante! Avrei da dire qualcosa a tutti voi: a Diego vorrei chiedere come è andato il suo fatidico esame di clinica medica, vorrei anche dirgli che sarei fiera, un giorno, di lavorare al suo fianco a Saboba...
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