Le Esperienze a Saboba....

Andrea scrive:

Ritengo specialmente nella prima settimana di aver fatto alcuni errori di valutazione delle persone e, soprattutto di non aver ragionato diciamo da "manager" cosa che non è propio nel mio DNA purtroppo o per fortuna.

Mi riferisco in particolare al fatto di non essermi fatto dare le copie delle fatture relative ad esempio al costo dei farmaci (cmq mostratemi da Divine) o delle ricevute relative al costo del fuel cmq sempre mostratemi da Kingsley, questo per avere alla fine un resoconto attendibile del costo effettivo dell'Action.
Divine mi ha cmq detto che avrebbe provveduto a consegnare alla fine ai volontari italiani le fotocopie delle fatture di sua pertinenza. Chiedo venia per questa leggerezza magari non di poco conto. Mi servirà d'esperienza in futuro.


Da un punto di vista più personale, mi rimprovero di essermi lasciato coinvolgere troppo da problemi di ordine pratico (comunque importanti), di aver concesso loro troppo spazio mentale, finendo a tratti per perdere di vista il mio principale obiettivo, quello cioè di tentare di capire, di conoscere, di entrare in empatia con quel mondo tanto diverso, affascinante e tragico con il quale ho voluto fortissimamente entrare in contatto.

Sono andato a Saboba, perchè volevo andare nei villaggi, fare finalmente qualcosa di pratico per chi non è nato con la mia stessa fortuna, volevo cercare di comunicare il più possibile con tutti, dalle persone nei villagi, ai ragazzi che lavorano alla guesthouse, all'uomo incontrato per la strada, al negoziante etc.
Volevo conoscere le loro storie, i loro progetti, i loro sogni e, le loro aspettative. In parte penso di esserci riuscito. Magari la prossima volta forte di questa intensa e profonda esperienza ci riuscirò meglio.

Concludo con mille ringraziamenti a tutti coloro che mi hanno permesso di vivere un'esperienza così....(troppe parole occorrerebbero per descriverla), prima di tutti a te DIEGO, che hai creato questa NGO, che hai dei sogni e, che fai del tuo meglio per metterli in atto, alla faccia di tanti che parlano, parlano ma poi in realtà non fanno niente.

Spero di avere l'opportunità in futuro di poter vivere una nuova avventura con "health-aid".


Andrea

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